Non sono un fotografo da copertina. E non mi interessa diventarlo.
Non inseguo lo scatto perfetto, costruito per piacere. Fotografo perché mi viene naturale fermarmi, osservare e restare qualche secondo in più dove altri passano oltre.
Mi attirano le cose che non chiedono attenzione: una barca scrostata, una strada vuota, un volto assorto, una luce che cambia. Dettagli semplici, spesso silenziosi, che raccontano molto più di quanto sembri.
Non cerco immagini perfette. Cerco immagini vive.
Il mio modo di fotografare parte da qui: osservare prima di scattare, capire cosa mi ha fatto fermare e provare a conservarne una traccia.
Non costruisco storie. Preferisco trovarle.
Sono già nelle strade, nei paesaggi, nelle persone, nelle piccole cose che rischiano di passare inosservate.
Il mondo non ha bisogno di essere reso più interessante. A volte ha solo bisogno di essere osservato davvero.